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Legge di bilancio 2020: le misure per il rilancio degli investimenti

Aggiornato il: gen 23

La manovra 2020 prevede una serie di misure per il rilancio degli investimenti e la ripresa delle opere pubbliche su tutto il territorio nazionale, che saranno attuate sia dalle amministrazioni centrali che dagli enti locali.

Approvata a ridosso di Natale, la Legge di Bilancio 2020 prevede varie misure per sostenere una pluralità di investimenti, sia quelli infrastrutturali sia quelli da attuarsi sul fronte della sostenibilità.



Il Fondo investimenti delle Amministrazioni centrali


Con una dotazione complessiva di circa 20,8 miliardi di euro per gli anni dal 2020 al 2034, il Fondo destinato alle Amministrazioni centrali ha l'obiettivo principale di rilanciare gli investimenti da parte delle istituzioni nazionali con particolare riferimento:


- Alla sostenibilità ambientale (in termini di economia circolare, decarbonizzazione, riduzione delle emissioni, risparmio energetico);

- Più in generale ai programmi di investimento e ai progetti a carattere innovativo che potranno essere realizzati anche attraverso contributi ad imprese ad elevata sostenibilità e che tengano conto degli impatti sociali.


Dal punto di vista operativo bisognerà attendere il 15 febbraio 2020 per avere informazioni più dettagliate sui criteri di riparto delle risorse tra le singole amministrazioni. In ogni modo sin da ora si sa che:


- La spartizione dei fondi avverrà sulla base dei programmi settoriali presentati dalle stesse Amministrazioni (previo parere delle Commissioni parlamentari competenti nelle singole materie);

- Gli stanziamenti che non saranno utilizzati entro 24 mesi saranno revocati.


Dalla relazione illustrativa emerge che il Fondo presenta le medesime caratteristiche dell’omonimo Fondo istituito dalla Legge di bilancio dello scorso anno, per il quale si attende ancora la pubblicazione del DPMC recante il riparto delle risorse, approvato tra maggio e giugno 2019 sia dalla Camera che dal Senato.


Il Fondo a favore dei Comuni per investimenti infrastrutturali


Sempre i Comuni saranno poi beneficiari di un ulteriore Fondo con il quale Governo intende favorire il rilancio degli investimenti per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale del Paese. In questo caso il focus sarà soprattutto sui settori di spesa dell’edilizia pubblica, inclusa:


  • La manutenzione, la sicurezza e l’efficientamento energetico;

  • La manutenzione della rete viaria;le azioni di contrasto al dissesto idrogeologico e per la prevenzione del rischio sismico;la valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

Il Fondo avrà una dotazione di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034.


Spese di progettazione: oltre 2,7 miliardi per i Comuni


La Legge di Bilancio si focalizza anche sulle spese di progettazione definitiva ed esecutiva sostenute dai Comuni.


Come altre misure contenute nella Manovra, anche questa ha l’obiettivo ultimo di favorire gli investimenti relativi ad interventi di messa in sicurezza:


  • Del territorio a rischio idrogeologico;

  • Delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale;

  • Delle strade.

Per accedere ai contributi, i Comuni dovranno inviare le richieste al Ministero dell'interno entro il 15 gennaio dell’esercizio di riferimento del contributo. Più nello specifico la richiesta dovrà contenere: 


  • a) le informazioni riferite al livello progettuale per il quale si chiede il contributo e il codice unico di progetto (CUP) valido dell'opera che si intende realizzare;

  • b) le informazioni necessarie per permettere il monitoraggio complessivo degli interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade.


Per ciascun Comune saranno ammesse ogni anno al massimo tre richieste di contributo. La progettazione dovrà riferirsi a un intervento compreso negli strumenti programmatori del Comune o in altro strumento di programmazione. 

L'ammontare del contributo assegnato a ciascun Comune sarà determinato entro il 28 febbraio di ogni anno, tenendo conto del seguente ordine prioritario:


  • a) messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico;

  • b) messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti;

  • c) messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dell’ente.

A quel punto il Comune beneficiario avrà tre mesi di tempo per affidare la progettazione per non perdere il contributo.

La dotazione complessiva del Fondo per la progettazione è di oltre 2,7 miliardi così ripartiti:


  • 85 milioni di euro per l’anno 2020;

  • 128 milioni di euro nell’anno 2021;

  • 170 milioni di euro per l’anno 2022;

  • 200 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2023 al 2034.


Fonte: fasi.biz

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