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Imprenditoria femminile: ecco il futuro del settore. Le vincitrici del progetto "Inventor Lab"

Imprenditoria e start up al femminile. Il dipartimento di scienze della formazione dell’Università di Arezzo ha lanciato il progetto, la Camera di Commercio ha aderito ben volentieri, mettendo a disposizione anche premi, per i primi due gradini del podio, e le idee delle studentesse, in questo caso, non sono mancate.


Tanto che oggi si sono svolte le premiazioni. Primo classificato il progetto imprenditoriale “Build your future”, attraverso il quale si intende diminuire il divario tra il mondo dell’occupazione e la disabilità.

Intanto, Università e Camera di Commercio sono partite dagli studenti, anzi dalle studentesse, per creare nuove imprese, fornendo opportunità e sostegno ad idee innovative e commercialmente valide.

Si è conclusa, così, la prima edizione del progetto “Inventor Lab “, per l’ideazione di proposte di start-up imprenditoriali femminili”.


Il progetto nasce, come anticipato, da una collaborazione tra Camera di Commercio di Arezzo-Siena,  IFE- Comitato per l’Imprenditoria Femminile e  Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale dell’Università di Siena, ed era rivolto agli studenti ed alle studentesse iscritte al Dipartimento con sede ad Arezzo.


La giuria, composta da Anna Lapini,  Presidente del comitato IFE, da Loretta Fabbri ed Alessandra Romano dell’Università di Siena, da Ilaria Casagli della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Niccolo Bravaccini del PID, Sara Bonci di Arezzo Innovazione, Martina AcciaiCEO della start up Primitia, Simona Bigazzi di Officina 31 e Alessandro Aversa di Assoservizi, ha esaminato le proposte di start-up Imprenditoriali assegnando a due progetti le borse di studio messe a disposizione dalla Camera di Commercio.


Al primo posto si è classificato, appunto, il progetto  BYF – Build Your Future presentato da  Ylenia Dentice e  Caterina Garofano. Al secondo posto il progetto WORK? I can do it  proposto da Stefania Lupu , Erika  Bazzo , Lucia Del Pace  e Giulia Pasquali.

Le due borse di studio ed  alcuni diplomi di merito, sono stati consegnati nel corso di una cerimonia alla quale hanno preso parte anche il presidente della Camera di Commercio Massimo Guasconi ed il Segretario Generale Giuseppe Salvini.


Il progetto ha inteso promuovere le opportunità che il modello delle start up e delle imprese innovative può offrire alle aspiranti imprenditrici. Ed ecco i dati nel dettaglio: a dicembre 2019 erano 1.468  le startup femminili iscritte al registro delle imprese in Italia: il 13% del totale (10.882). Le startup al femminile si concentrano soprattutto  nei servizi di istruzione e sanità, oltre che nel settore della comunicazione. Sono settori che presentano un elevato livello di formazione. Ad Arezzo  risultano attive 36 start up, essenzialmente nel settore dei servizi.



L’impegno della Camera di Commercio a favore dell’imprenditorialità femminile prosegue peraltro anche attraverso il progetto europeo “FEMINA” che vede come capofila “Arezzo Innovazione “ e l’Ente camerale  come partner.


FEMINA” intende individuare gli strumenti politici e normativi che possano permettere di superare il divario di genere esistente nelle PMI europee ad alta tecnologia. Sono tre , in particolare, i temi  sviluppati dal progetto: le barriere all’imprenditorialità femminile, le barriere di accesso al lavoro e alle progressioni di carriera nelle PMI ad alta tecnologia e i bassi livelli di attenzione alla dimensione di genere nell’innovazione.


Il 18 e 19 marzo  è in programma una nuovo incontro, a Santander in Spagna, al quale parteciperanno tutti i partner europei del progetto, Università ed Enti locali dei paesi UE.


Fonte: ArezzoWeb

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