Legge di bilancio 2020: le misure per il rilancio degli investimenti

La manovra 2020 prevede una serie di misure per il rilancio degli investimenti e la ripresa delle opere pubbliche su tutto il territorio nazionale, che saranno attuate sia dalle amministrazioni centrali che dagli enti locali.

Approvata a ridosso di Natale, la Legge di Bilancio 2020 prevede varie misure per sostenere una pluralità di investimenti, sia quelli infrastrutturali sia quelli da attuarsi sul fronte della sostenibilità.

Il Fondo investimenti delle Amministrazioni centrali

Con una dotazione complessiva di circa 20,8 miliardi di euro per gli anni dal 2020 al 2034, il Fondo destinato alle Amministrazioni centrali ha l’obiettivo principale di rilanciare gli investimenti da parte delle istituzioni nazionali con particolare riferimento:

– Alla sostenibilità ambientale (in termini di economia circolare, decarbonizzazione, riduzione delle emissioni, risparmio energetico);

– Più in generale ai programmi di investimento e ai progetti a carattere innovativo che potranno essere realizzati anche attraverso contributi ad imprese ad elevata sostenibilità e che tengano conto degli impatti sociali.

Dal punto di vista operativo bisognerà attendere il 15 febbraio 2020 per avere informazioni più dettagliate sui criteri di riparto delle risorse tra le singole amministrazioni. In ogni modo sin da ora si sa che:

– La spartizione dei fondi avverrà sulla base dei programmi settoriali presentati dalle stesse Amministrazioni (previo parere delle Commissioni parlamentari competenti nelle singole materie);

– Gli stanziamenti che non saranno utilizzati entro 24 mesi saranno revocati.

Dalla relazione illustrativa emerge che il Fondo presenta le medesime caratteristiche dell’omonimo Fondo istituito dalla Legge di bilancio dello scorso anno, per il quale si attende ancora la pubblicazione del DPMC recante il riparto delle risorse, approvato tra maggio e giugno 2019 sia dalla Camera che dal Senato.

Il Fondo a favore dei Comuni per investimenti infrastrutturali

Sempre i Comuni saranno poi beneficiari di un ulteriore Fondo con il quale Governo intende favorire il rilancio degli investimenti per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale del Paese. In questo caso il focus sarà soprattutto sui settori di spesa dell’edilizia pubblica, inclusa:

  • La manutenzione, la sicurezza e l’efficientamento energetico;
  • La manutenzione della rete viaria;le azioni di contrasto al dissesto idrogeologico e per la prevenzione del rischio sismico;la valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

Il Fondo avrà una dotazione di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034.

Spese di progettazione: oltre 2,7 miliardi per i Comuni

La Legge di Bilancio si focalizza anche sulle spese di progettazione definitiva ed esecutiva sostenute dai Comuni.

Come altre misure contenute nella Manovra, anche questa ha l’obiettivo ultimo di favorire gli investimenti relativi ad interventi di messa in sicurezza:

  • Del territorio a rischio idrogeologico;
  • Delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale;
  • Delle strade.

Per accedere ai contributi, i Comuni dovranno inviare le richieste al Ministero dell’interno entro il 15 gennaio dell’esercizio di riferimento del contributo. Più nello specifico la richiesta dovrà contenere: 

  • a) le informazioni riferite al livello progettuale per il quale si chiede il contributo e il codice unico di progetto (CUP) valido dell’opera che si intende realizzare;
  • b) le informazioni necessarie per permettere il monitoraggio complessivo degli interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade.

Per ciascun Comune saranno ammesse ogni anno al massimo tre richieste di contributo. La progettazione dovrà riferirsi a un intervento compreso negli strumenti programmatori del Comune o in altro strumento di programmazione. 

L’ammontare del contributo assegnato a ciascun Comune sarà determinato entro il 28 febbraio di ogni anno, tenendo conto del seguente ordine prioritario:

  • a) messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico;
  • b) messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti;
  • c) messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà dell’ente.

A quel punto il Comune beneficiario avrà tre mesi di tempo per affidare la progettazione per non perdere il contributo.

La dotazione complessiva del Fondo per la progettazione è di oltre 2,7 miliardi così ripartiti:

  • 85 milioni di euro per l’anno 2020;
  • 128 milioni di euro nell’anno 2021;
  • 170 milioni di euro per l’anno 2022;
  • 200 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2023 al 2034.

Fonte: fasi.biz

Imprenditoria femminile in Italia, un trend in crescita

L’imprenditoria femminile ancora fatica ad affermarsi, ma i dati sono in crescita.

Ecco i dati dell’imprenditoria femminile nel mondo: il rapporto Mastercard Index of Women Entrepreneurs – MIWE 2018, giunto alla sua seconda edizione, si concentra sui progressi e sui risultati ottenuti dall’imprenditoria al femminile in 57 diverse economie mondiali. Il MIWE 2018 prende il via da alcuni dati molto confortanti, per l’impresa femminile: sono circa 163 milioni le donne nel mondo che hanno avviato un’azienda o un’attività nel solo 2016, con una crescita del 10% tra il 2014 e il 2016. Nello stesso periodo si è altresì registrato un calo del 5% a livello mondiale nella differenza di genere tra gli imprenditori. Dati incoraggianti, che riflettono una tendenza positiva nella percezione delle donne riguardo alle opportunità legate all’imprenditoria, nella propensione ad aprire un’azienda e nella spinta all’innovazione. Lo studio si basa sull’analisi di 3 componenti fondamentali, 12 indicatori primari e 25 sottoindicatori che mettono in evidenza le differenze tra i diversi paesi in funzione di numerosi importanti parametri di comparazione. I risultati in termini di avanzamento delle donne nel campo imprenditoriale, l’accesso alla conoscenza e al credito e il supporto all’imprenditoria femminile sono le 3 componenti fondamentali su cui si basa l’indice e che determina una classifica generale.

Imprenditoria femminile in Italia: i dati

Tra le economie prese in esame dal MIWE 2018 la nostra Italia non brilla. Si piazza al 42° posto assoluto, fanalino di coda tra le nazioni europee con 57.9 punti, benché in recupero di 2 posizioni e con un miglioramento del 3% rispetto all’edizione precedente. L’Italia è quintultima in classifica tra i paesi a reddito elevato; meglio di noi fanno addirittura 4 economie a reddito medio-basso, tra cui spiccano le Filippine, che si piazzano al 9° posto assoluto con ben 68.0 punti, seguite da Vietnam, Malesia e Russia. Nonostante in generale non brilli, l’Italia ha tuttavia fatto registrare un’ottima crescita rispetto all’edizione precedente per quel che riguarda il tasso di avvio di nuove attività imprenditoriali da parte di donne, con un promettente +41% rispetto alla precedente edizione.

Donne e impresa: migliori e peggiori in classifica

A fare la parte dei leoni nella classifica di MIWE 2018 sono l’imprenditoria femminile di Nuova Zelanda, che si conferma al primo posto assoluto con 74.2 punti, Svezia, migliore delle europee con 71.3 punti, Canada, con 70.9, USA, con 70.8 e Singapore, con 69.2. Fanalini di coda della classifica Arabia Saudita, Algeria, Egitto e Bangladesh, tutte al di sotto dei 40 punti. Il rapporto mette in evidenza anche numerose contraddizioni. La più evidente è che, quasi mai, i progressi delle donne in campo imprenditoriale sono allineati alla ricchezza e all’avanzamento delle rispettive economie, oltre che ad altri eventuali fattori agevolanti. Molti tra i tassi di crescita più alti, infatti, si registrano nei mercati meno ricchi e si basano su fattori che dimostrano come le donne di quei paesi siano spinte verso l’imprenditorialità da impellenti necessità, che spesso coincidono addirittura con la lotta per la sopravvivenza. Tra i paesi in cui la percentuale di imprenditrici che avviano nuove imprese è più alta rispetto agli uomini spiccano il Ghana, con il 46,4% di donne imprenditrici, seguito da Russia (34,6%), Uganda (33,8%), Nuova Zelanda (33%) e Australia (32,1%).

Fonte: Francesco Marino

Kingii Wearable: la start-up di successo per la sicurezza in mare

Oggi, approfittando di essere ancora nel periodo estivo, abbiamo scelto di parlarvi di Kingii Wearable, la start-up di successo che ha brevettato il più piccolo dispositivo al mondo per la sicurezza in mare.

La World Health Organization ha stimato che ogni anno 372.000 persone muoiono per annegamento.

I numeri potrebbero ridursi grazie – anche – alle wearable technology. È questo l’obiettivo della compagnia Kingii (fondata da Tom Agapides ed arrivata in Italia grazie al giovane imprenditore Marco Baratella).

Kingii Wearable è la nuova frontiera per la sicurezza in mare: si indossa come un orologio ed è 78 volte meno ingombrante di un giubbotto di salvataggio, ma in soli due secondi può gonfiare un cuscino in grado di tenere a galla un uomo di 130 Kg per oltre due giorni. Inoltre Kingii è riutilizzabile, basta ripiegare il cuscino e cambiare una minuscola cartuccia di CO2.

Il prodotto si adatta benissimo al contesto surf specie se le condizioni sono impegnative o se il rider è alle prime armi o vuole spingere i propri limiti: con un bracciale leggero che non ostacola la remata sull’onda si può ottenere una sicurezza che aiuterà sicuramente a sentirsi a proprio agio in ogni situazione.

Kingii è nato da un’idea geniale del californiano Tom Agapiades che, dopo aver perso un amico in un tragico incidente, ha ideato il più piccolo dispositivo di galleggiamento al mondo per salvare i bagnanti che si trovano in difficoltà o chi cade in acqua accidentalmente. Oggi Kingii arriva in Italia grazie a un giovane milanese, con oltre dieci anni di esperienza come paramedico. Kingii ha vinto il prestigioso premio Edison Award per la miglior startup 2016 e sul sito di crowdfunding Indiegogo ha raccolto oltre 635.000 dollari in soli due mesi.

Il nome Kingii deriva da una lucertola australiana, il Chlamydosaurus kingii, che per difendersi dai predatori dispiega il suo ampio collare rosso-arancione emettendo un sibilo. Anche Kingii è di colore arancione per una maggiore visibilità in mare e produce un sibilo quando viene azionato.

Fonte: 4actionsport

4 Step per avviare la tua impresa!

Finora abbiamo parlato di contributi europei, ma come avviare concretamente un’impresa ? Debut Italia spiega in 4 semplici passi come realizzare la tua start-up! 💡

1️⃣ Sviluppa la tua idea ed immagina la tua impresa già avviata, ti piace ? Se la risposta è sì puoi procedere allo step successivo!

2️⃣ Adesso la tua idea ha bisogno di essere concretizzata, per farlo l’Europa mette a disposizione fondi appositi per i futuri imprenditori, ti accompagneremo step-by-step fino all’ottenimento di questi!

3️⃣ Ottenuto il finanziamento sei già a metà dell’opera, la tua impresa sta prendendo forma! Adesso, insieme al team di Debut Italia individua il fondo commerciale (le start-up digitali probabilmente non ne avranno bisogno), i futuri fornitori e realizza l’idea che hai concepito! 🚀

4️⃣ È finalmente arrivato il giorno dell’inaugurazione, la tua impresa sta per nascere! Insieme abbiamo realizzato la start-up perfetta per te! Non resta altro che farla funzionare e goderti i frutti del duro lavoro 🍻

Per maggiori informazioni, il team di Debut Italia è a tua disposizione! Contattaci per una chiacchierata senza impegno con un nostro consulente!

Debut Italia arriva a Pistoia e Montecatini-Terme. Tante nuove iniziative per la provincia

Dopo il successo dell’azienda nelle città di Roma, Firenze, Prato e Latina, l’agenzia di consulenza finanziaria “Debut Italia” arriva anche a Pistoia e Montecatini-Terme con due nuove sedi territoriali.

Debut Italia è un’agenzia di consulenza finanziaria specializzata nell’accesso al credito agevolato attraverso contributi europei e regionali. “Il nostro obiettivo è quello di facilitare l’accesso al credito sia alle imprese che ai giovani che vogliono realizzare la propria idea imprenditoriale e non dispongono di risorse economiche o sufficenti garanzie”, spiega il presidente dell’azienda Francesco Di Gennaro.

L’AZIENDA nasce a Prato nel 2017 ed inizia il proprio percorso realizzando le prime iniziative imprenditoriali all’interno della città, espandendosi anche nella vicina provincia di Firenze.

Negli ultimi mesi, dopo aver avviato numerose aziende ed aver raggiunto importanti traguardi sociali, Debut Italia arriva anche a Roma e Latina.

Il team aziendale è in costante crescita e tante sono state le assunzioni che hanno accompagnato ogni ampliamento strutturale dell’azienda, si conta di aprire nuove sedi in Emilia Romagna e Lombardia nei primi mesi del 2020.

“Il nostro più grande punto di forza è l’empatia” spiega Di Gennaro, “abbiamo molto a cuore la situazione lavorativa ed economica dei giovani in Italia ed abbiamo come principale obiettivo la realizzazione professionale e sociale dei nostri clienti”.

Debut Italia è riuscita a conquistare la fiducia dei propri clienti in breve tempo grazie all’approccio professionale dei consulenti esperti, il cliente viene seguito durante tutte le fasi di costruzione della propria start-up, dalla ricerca del contributo più adatto alle proprie esigenze fino alla ricerca del fondo commerciale, dei fornitori e delle attrezzature. Il tutto fornendo al cliente la garanzia del “salvo buon fine”, non viene quindi richiesto alcun anticipo o impegno economico fino alla reale realizzazione del progetto.

NUOVE APERTURE ed interessanti progetti ci aspettano quindi nei prossimi mesi, tanti giovani imprenditori sono pronti a rendere concreta la propria idea di business e realizzare la prima attività.

Qualche piccola anticipazione sulle prossime aperture ci viene già fornita dal responsabile provinciale Vincenzo Madonia. Le primissime inaugurazioni riguarderanno la prima azienda Toscana specializzata in cubicatura, un’innovativa impresa del settore fitness e personal training ed un nuovo cocktail lab facente parte di un’importante catena mondiale.

Fonte: La Nazione

I giovani pratesi suonano la carica, Debut Italia è con loro

Sono tante ormai le iniziative avviate dai giovani imprenditori pratesi insieme all’agenzia di consulenza finanziaria “Debut Italia” attiva da due anni a questa parte, data in cui l’azienda pratese apre il primo ufficio nella città.

“I giovani pratesi hanno risposto nella miglior maniera possibile al nostro arrivo in città ed hanno dimostrato che, una volta ottenuti i mezzi per realizzare le proprie idee niente ha potuto fermarli dall’entrare nel mondo dell’imprenditoria” spiega Francesco Di Gennaro, presidente dell’azienda.

Debut Italia è un’agenzia di consulenza finanziaria specializzata nell’accesso al credito agevolato attraverso contributi europei e regionali. “Il nostro obiettivo è quello di facilitare l’accesso al credito sia alle imprese che ai giovani che vogliono realizzare la propria idea imprenditoriale e non dispongono di risorse economiche o sufficenti garanzie”.

L’AZIENDA nasce a Prato nel 2017 ed inizia il proprio percorso realizzando le prime iniziative imprenditoriali all’interno della città, espandendosi anche nella vicina provincia di Firenze.

Negli ultimi mesi, dopo aver avviato numerose aziende ed aver raggiunto importanti traguardi sociali, Debut Italia arriva anche a Roma e Latina.

Il team aziendale è in costante crescita e tante sono state le assunzioni che hanno accompagnato ogni ampliamento strutturale dell’azienda, si conta di aprire nuove sedi in Emilia Romagna e Lombardia nei primi mesi del 2020.

“Il nostro più grande punto di forza è l’empatia” spiega Di Gennaro, “abbiamo molto a cuore la situazione lavorativa ed economica dei giovani in Italia ed abbiamo come principale obiettivo la realizzazione professionale e sociale dei nostri clienti”.

Debut Italia è riuscita a conquistare la fiducia dei propri clienti in breve tempo grazie all’approccio professionale dei consulenti esperti, il cliente viene seguito durante tutte le fasi di costruzione della propria start-up, dalla ricerca del contributo più adatto alle proprie esigenze fino alla ricerca del fondo commerciale, dei fornitori e delle attrezzature. Il tutto fornendo al cliente la garanzia del “salvo buon fine”, non viene quindi richiesto alcun anticipo o impegno economico fino alla reale realizzazione del progetto.

NUOVE APERTURE ed interessanti progetti ci aspettano quindi nei prossimi mesi, tanti giovani imprenditori sono pronti a rendere concreta la propria idea di business e realizzare la propria prima attività.

Qualche piccola anticipazione sulle prossime aperture ci viene già fornita da Di Gennaro. Le prossime inaugurazioni riguarderanno l’apertura del nuovo narghilè bar “Jeffery” in Piazza Sant’Antonino, iniziativa avviata dal 20enne Xhefri Gjini, la realizzazione di un Bubble Tea shop all’interno del centro storico da parte del 29enne Andrea Cuomo e l’apertura del primo locale da cocktail per una nuovissima catena di franchising avviata dalla 21enne Giada Arlotta.

Fonte: La Nazione

Cos’è un contributo Europeo

Per chi non si occupa di europrogettazione, il mondo dei contributi Europei è spesso visto come un pianeta misterioso ed impenetrabile. In realtà le misure proposte offrono alle aziende e ai neo-imprenditori importanti opportunità ed interessanti sbocchi per realizzare la propria idea o ampliare la propria azienda.

Un contributo europeo è una misura agevolativa messa a disposizione dall’Unione Europea per imprese, associazioni, enti e start-up. L’obiettivo è quello di agevolare l’accesso al credito per le finalità di avvio d’impresa o ampliamento d’azienda attraverso contributi che spesso offrono ai richiedenti un finanziamento a tasso zero, un tasso agevolato, la concessione di una garanzia a valere sul credito o un contributo a fondo perduto.

Per poterli utilizzare correttamente, però, è fondamentale comprendere bene quali sono le differenze tra le varie tipologie di contributi, in maniera da poter scegliere quello più adatto alle proprie esigenze:

Finanziamento a tasso zero:

I finanziamenti a tasso zero sono concessi sia alle start-up che alle aziende già avviate per investimenti o liquidità. Hanno rigidi criteri di selettività data l’importante entità dell’agevolazione e vengono concessi ad una fascia ristretta di pubblico, principalmente giovani e donne.

Finanziamento a tasso agevolato:

I finanziamenti a tasso agevolato, come quelli a tasso zero, sono concessi sia alle start-up che alle imprese già avviate per investimenti o liquidità. Hanno criteri di selettività meno rigidi e vi può accedere una quantità maggiore di richiedenti rispetto al finanziamento a tasso zero.

Concessione di garanzia: Il contributo Europeo volto alla prestazione di garanzia su finanziamento viene spesso appoggiato dal “Fondo di Garanzia per le PMI”, che a sua volta si avvale del FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti). La garanzia concessa al richiedente può ricoprire fino all’80% dell’importo del finanziamento richiesto e spesso da diritto al richiedente ad ottenere un finanziamento a tasso agevolato a valere sul fondo sopra citato.

Contributi a fondo perduto: I contributi a fondo perduto sono concessi prevalentemente alle imprese già avviate e consistono in premi in conto capitale per la realizzazione di opere socialmente utili o particolarmente vantaggiose per lo sviluppo digitale e commerciale delle imprese all’interno dei comuni in cui si insediano.

Ora che hai le idee più chiare su cos’è un contributo Europeo prenditi il tuo tempo, ti aspettiamo nei nostri uffici per accompagnarti in questo mondo e realizzare insieme il tuo progetto.

Dalla sezione “contatti” del nostro sito web troverai i nostri recapiti telefonici oppure il form di informazione, dal quale potrai scriverci per qualsiasi chiarimento.

Nuova apertura: Frieday, patatine fritte belga nel centro storico di Prato.

Tornano le patate fritte belga in centro a Prato: inaugurerà venerdì 28 settembre in via Santa Trinita 9 “Frieday”,  un nuovo locale in cui trovare esclusivamente patate fritte.

Nuova attività lanciata da una giovanissima imprenditrice: Jessica Malena, 19 anni. “Stavo cercando un impegno per rendermi più autonoma nei confronti della mia famiglia e poter sostenere anche le spese dei miei studi universitari: grazie a un bando per giovani imprenditori under 25 ho potuto sostenere gli investimenti iniziali”.

L’idea è nata dopo la chiusura di un’altra friggitoria che si trovava in via Ricasoli: “ho conosciuto Francesco Di Gennaro perché frequentavo la sua friggitoria con i miei amici e quando ha deciso di chiudere mi ha dato una mano con la sua agenzia ‘Debut Italia’ a gestire la fase di organizzazione per partire”.

Da “Frieday” si trovano solo patatine fritte “alla belga”, cucinate come vuole la tradizione: le patate fresche dal sacchetto finiscono nel pela patate, poi vengono affettate, vengono fritte una prima volta, poi lasciate freddare e infine quando vengono ordinate, viene fatta una seconda passata in friggitrice. I formati dei cartocci sono mini, medio e maxi: si può scegliere di condirle tra una variegata proposta di salse, dalle più classiche alle più ricercate. Prezzi davvero abbordabili: questo format ristorativo completamente dedicato allo snack più amato al mondo arriva dai paesi del nord Europa e si è diffuso anche in Italia a macchia d’olio, amato dai giovanissimi.

Jessica è aiutata in cucina da sua madre: “la ringrazio perché durante alcuni periodi mi darà una mano per i miei impegni universitari”. La friggitoria sarà aperta sette giorni su sette, dalla mattina alla sera, per permettere a chi vorrà di approfittare di uno spuntino croccante.

Ange ha 18 anni e già un suo brand. Idee giovanissime, subito vincenti

Prato, 26 maggio 2018 – S’intitola ‘Safe and saved’ il progetto vincitore del Trofeo Eye, ossia Ethics and Young Entrepreneurship, che significa più o meno imprenditoria etica e giovane. Il premio come miglior studente va invece a Ange Henri Aka. Tecnologia e moda, riciclaggio e agricoltura. Sono molto diverse fra loro le proposte scaturite dalla settima edizione del contest di idee di impresa che, con capofila Artes – insieme ad Awhy e ai Gruppi Giovani Imprenditori di Confindustria Toscana Nord e di Cna Toscana Centro – ha ora nove partner europei. Le otto idee migliori sono state presentate ieri alle istituzioni e al mondo dell’impresa. Lorenzo Bardelloni, Matteo Gori, Francesca Iannotta e Lorenzo Meoni sono gli alunni della classe 4A-Cucina dell’istituto Datini ad aver ideato il progetto vincitore. «È un dispositivo – spiega il giovane Bardelloni – che blocca le App del cellulare usando l’auto, per aumentare la sicurezza alla guida. Siamo stanchi di vedere gente che utilizza il telefono mentre guida». (Fonte: La Nazione)

Ange Henri Aka, cliente di Debut Italia, sarà presto titolare di un innovativo punto vendita nella città di Prato, unico in Toscana.

Quello di Ange non sarà un semplice negozio di abbigliamento, al suo interno vi sarà la possibilità di provare i capi di abbigliamento attraverso uno specchio digitale, un’innovazione nel campo dell’abbigliamento che porterà grandi risultati.

Cos’è un bando

Negli ultimi anni a seguito delle gravi condizioni dell’imprenditoria europea e  delle difficili barriere d’ingresso all’interno dei mercati, l’Unione Europea ha deciso di mettere a disposizione dei nuovi imprenditori e di quelli già avviati contributi destinati all’accesso al credito agevolato o alla realizzazione di progetti socialmente utili.

I contributi europei vengono stanziati da enti nazionali e territoriali, hanno caratteri differenti e sono destinati alle più varie finalità di investimento, in genere non hanno limiti di importo o anagrafici.

I contributi europei si suddividono in 4 macro-categorie:

  1. Finanziamenti a tasso zero:

I Finanziamenti a tasso zero sono concessi sia alle start-up che alle imprese già avviate per investimenti o liquidità. Hanno criteri di selettività più rigidi data l’entità dell’agevolazione e vengono concessi ad una fascia ristretta di pubblico ( giovani e donne ).

   2.Finanziamenti a tasso agevolato:

I Finanziamenti a tasso agevolato sono concessi sia alle start-up che alle imprese già avviate per investimenti o liquidità, hanno criteri di selettività più elastici rispetto a quelli a tasso zero e vi può accedere una quantità maggiore di persone o imprese.

   3.Contributi a fondo perduto:

I Contributi a fondo perduto sono concessi prevalentemente alle imprese già avviate e consistono in premi in conto capitale per la realizzazione di opere socialmente utili o particolarmente vantaggiose per i comuni in cui si insediano (digitalizzazioni, internazionalizzazioni, primi insediamenti ecc..).

   4.Prestazione di garanzia:

Il contributo europeo volto alla prestazione di garanzia su finanziamento viene spesso appoggiato dal “Fondo Di Garanzia per le PMI” , che a sua volta si avvale del FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti).

La garanzia concessa al richiedente può ricoprire fino all’80% dell’importo del finanziamento richiesto e spesso da diritto al richiedente di ottenere un finanziamento a tasso agevolato a valere sul fondo sopra citato.


Per maggiori informazioni su come accedere a questi contributi non esitare a contattarci, scrivici una mail senza impegno all’indirizzo: info@debutitalia.it

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